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Ciao! Grazie per aver deciso di visitare questa mostra.
La prima cosa che vedrai saranno quattro video.
Si tratta di situazioni molto diverse tra loro che però hanno una cosa in comune: c’è sempre qualcuno o qualcosa che compie un’azione. Secondo te, in quali di queste quattro situazioni si può parlare di “intelligenza”? E perché?
Sul retro di questo grande faldone di legno troverai alcune autorevoli definizioni di intelligenza, che ricercatori e ricercatrici in ambiti molto diversi della scienza hanno provato a dare nell’ultimo secolo. Ma, prima di girare l’angolo e sbirciare le loro definizioni, pensaci un attimo tu: che cos’è l’intelligenza? Sapresti darne una definizione?
Se lo trovi difficile, sei in buona compagnia: non esiste infatti una definizione universale e condivisa. La parola intelligenza non si lascia intrappolare, cambia senso a seconda del contesto e del momento. E quando la usiamo – e accade spesso – rischiamo di non intendere sempre la stessa cosa.
Quello dell’intelligenza è un caso scientifico ancora aperto. Se provassimo a raccogliere tutto ciò che sappiamo sull’intelligenza, troveremmo una grande quantità di indizi. Ecco, le grandi strutture di legno che incontrerai lungo la mostra, sono proprio dei faldoni che raccolgono alcuni di questi indizi: evidenze, esperimenti, teorie,… il materiale su cui si basa l’indagine scientifica, quello su cui la scienza sta cercando di costruire una teoria dell’intelligenza. Alcuni di questi indizi si incastrano bene tra loro, altri sembrano contraddirsi. Sta a te esplorarli, avvicinarti, poi allontanarti, seguire e poi perdere il filo, addentrandoti in uno dei misteri più affascinanti della conoscenza.
Prima di augurarti “Buona indagine”, due istruzioni pratiche su come visitare al meglio questa mostra: durante il percorso troverai attività da svolgere, istruzioni su come svolgerle, testi di approfondimento e alcuni numeri all’interno di un simbolo di cuffie: quei numeri corrispondono agli audio di questa audioguida su cui puoi approfondire i contenuti che vuoi, faldone dopo faldone.
Ecco, ora ci siamo: buona indagine!